mercoledì 1 gennaio 2014

ASSASSIN'S CREED IV BLACK FLAG - Lo scrigno dei sogni...

Giocare al nuovo capitolo della famosissima saga degli assassini di Ubisoft è un esperienza unica, che permette a chi fra di noi è stato almeno una volta un bambino (si c'è della facile ironia in queste mie prime parole digitali del 2014) di realizzare un sogno: essere un pirata.
Passata la moda dei vampiri (o quasi passata), sembra che siano i pirati a prendere piede nei cuori di noi popoli del nerdismo, tra lo strapotere dell'ormai mitico One Piece e le nuove scorribande in 3D del grande Capitan Harlock (che mi aspetta al cinema questa sera), sembra che tutti i media siano colpiti dal dilagare di bucanieri incazzati e smaniosi di libertà.
Inserita nel contesto storico della vera e unica epopea piratesca caraibica di inizio '700, l'avventura rivissuta tramite l'ormai noto meccanismo dei ricordi stampati nel DNA del malcapitato di turno, ci porteranno direttamente nei panni di Edward Kenway, giovane inglese voglioso di diventare qualcuno in un mondo difficile che lo schiaccia di fronte al peso delle sue responsabilità di semplice uomo del popolo.
Attraverso meccanismi di gameplay ormai consolidati dalla tradizione del brand di Assassin's Creed come l'elemento stealth, le tecniche di uccisione, le armi e le mitiche lame celate e con l'aggiunta di tutta la parte marinaresca composta da battaglie navali realistiche e potenziamenti della splendida Jackdaw (il veliero del nostro protagonista), quest'opera videoludica ci regala ore e ore di puro divertimento, permettendoci di dedicarci alla storia principale, epica ed emozionante come non mai, ma anche di lanciarci alla ricerca di tesori sommersi, scrigni sepolti, frammenti dell'animus e tante altre piccole chicche davvero sfiziose.
Assassin's Creed IV Black Flag è portentoso anche nel comparto tecnico, spingendo le console di vecchia generazione al limite delle loro possibilità grafiche e dandoci un piccolo assaggio di quello che potranno darci le nuove console della Next-Gen.
Il nuovo corso del blog sarà fatto di articoli brevi come questo, senza inutili lungaggini o analisi aprofondite: un semplice reportage delle mie sensazioni dirette su quel che leggo, gioco o guardo, per permettervi se lo vorrete di scoprire qualche opera interessante o di evitare qualche ciofeca clamorosa tramite i miei pareri, se vorrete seguirli... ovviamente.
Buon anno ragazzuoli, restate attaccati.

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